Why Karl, why?!?


I got only one word: WHY? Karl, what were you thinking when you decided to design this collection that has nothing to do with the elegance and refinement which have always distinguished the brand in the world?

We can expect messes like this from Marc Jacobs (do you remeber the trash bag?) but not from you! The bags that seem huge flakes of snow and the ice cube clutch bags are not so horrible, but the furry boots and the prehistoric woman are disgusting!

When I saw for the first time the Chanel’s fall winter collection I could not believe my eyes. I thought:

“Demetra maybe you are still sleeping, this in not the new fall-winter collection of Chanel!!!!! WAKE UP!”

But my eyes had not deceived me, it was really the new Chanel’s collection. All my certainties have vanished for a while, this is a fashion coup, an act of violence to fashion, the end of the world!!!!!. Here’s what you have done Karl, it’s all your fault!

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Una sola parola: PERCHÉ?!? A cosa stavi pensando Karl quando hai deciso di disegnare questa collezione che non ha niente a che vedere con l’eleganza e la fininezza che da sempre contraddistinguono il marchio?

Pasticci come questo ce li possiamo aspettare da Marc Jacobs (vedi borsa-sacchetto della spazzatura) ma non da te! Ancora ancora le borse che sembrano degli enormi fiocchi di neve e le pochette a forma di cubetto di ghiaccio, ma gli stivali pelosi, la donna cavernicola e l’anello gigante NO, non si possono guardare!

Quando due giorni fa appena alzata mi sono messa davanti al computer e ho visto questo scempio non ci potevo credere. Ho pensato:

“Demetra sicuramente a causa delle cispole negli occhi avrai fatto confusione, non può essere la nuova collezione autunno inverno di Chanel! SVEGLIATI!”.

E invece nonostante fossero le 7 di mattina i miei occhi non mi avevano ingannata, era proprio la collezione di Chanel….Una certezza che va in frantumi, un colpo di stato alla moda, un attentato allo stile, la fine del Mondo. Ecco cosa hai fatto Karl, è tutta colpa tua!

p.s. ho una bellissima notizia che voglio condividere con voi e che non c’entra niente con l’articolo. Vi ricordate quando ieri ho detto che avrei avuto un incontro molto importante? Ebbene sono stata contattata da una casa editrice. Sono felicissima ma non posso dirvi altro se non che ne vedrete delle belle :D

p.p.s. domani mattina sono stata invitata a visitare il Fidenza Village, un famoso outlet vicino a Milano. Domani e dopodomani ci sarà infatti un divertente evento: avrete la possibilità di partecipare a un vero e proprio servizio fotografico con tanto di stylist, truccatore e fotografo. Le vostre foto verranno consegnate a IO Donna e Sette del Corriere della Sera e le più belle, divertenti e particolari saranno pubblicate.

p.p.p.s. (giuro che è l’ultimo) rileggendo l’articolo ho pensato a chi mai avrà il coraggio di comprare questi capi, ho voglia di andare davanti alla boutique di Chanel e stringere la mano a tutte quelle persone che li compreranno!

Immagini: Style.com

I’m in huuuuuuuurry

Today will be a very challenging day, I’ll have a very important meeting (wish me good luck!). Since I have no time to write a new article I decided to publish this editorial. I hope you like it! Good day to all of you!.

Oggi sarà una giornata davvero impegnativa, ho un incontro molto importante e spero che tutto vada per il meglio! Dato che non ho tempo di scrivere un nuovo articolo ho deciso di pubblicare questo editoriale. Spero vi piaccia! Buona giornata a tutti!

Immagini: ru-glamour

Ludmilla Wintour – Chapter 1

I couldn’t sleep on Saturday night so, as I was lying in my bed staring at the ceiling, I came up with the idea of a character, specifically Anna Wintour’s sister. So I started thinking about her personality, her style, her physical appearance and her history. Sunday at 5 am Ludmilla Wintour was born.

Ludmilla was born on Nov 3rd in 1949, just like her sister Anna. Identical twins, linked by the same passion for fashion, since they were little always had a clear mind as to what do once grownups : Vogue America’s editor.

Always dressed alike, full on bangs and bob, they wouldn’t play with dolls just like any other girl their age, they set up castings for all of their toys, including stuffed animals, and they created they neighbor magazine on which they commented on everyone’s outfits, criticizing each and everyone.

Their parents let them do whatever they wanted, they neither went along with their wishes or stand in the way of their dreams, they stood aside, thinking that, sooner or later they would stop thinking about such frivolous stuff and would go ahead and take up Medicine or Law.

As time went by, the passion got greater. At highschool hey convinced the headmaster to create a fashion page inside the school

journal, their articles were much appreciated by both students and teachers and their outfits were a continous source of inspiration for all of their mates.

Nothing seemed to be stopping the bright future of the twins who thought they were a step from the making of their dream.

Once out of high-school though the duo split. While Anna gets to be Vogue’s editor-in-chief, Ludmilla, taken over by her sister, becomes the director of Gevou, a french fashion magazine.

Once tight-knit by a mutual passion, now worst enemies separated just by their biggest dream.

As you may have noted, the two do not get along, they hate each other so much that they decided to live in two different continent. Ludmilla lives in Paris, with her cat named Pigro (Lazy) while Anna lives in New York, in a penthouse in a stunning skyscraper. They neither ever call each other or send Xmas postcards. At their parents’ funeral, they even showed up at different times in fear of running into each other. Well, they really abhor each other!

How come noone knew about Ludmilla? why didn’t she manage to become Vogue’s editor? Why is her cat’s name Pigro? We’ll find out in the next update…

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Sabato notte non riuscivo a dormire e così mentre ero nel letto a guardare il soffitto mi è venuta l’idea di creare un personaggio, più precisamente la sorella di Anna Wintour. E così ho incominciato a pensare al suo carattere, al suo stile, al suo aspetto esteriore e alla sua storia. Domenica alle 5 del mattino è nata Ludmilla Wintour.

Ludmilla  è nata il 3 novembre del 1949, proprio come sua sorella Anna. Gemelle, unite dalla stessa passione per la moda, fin da piccole avevano già le idee ben chiare su cosa avrebbero fatto da grandi: la direttrice di Vogue America.

Sempre vestite uguali, frangia e caschetto, le due Wintour non giocavano con le bambole come tutte le bambine della loro età, loro organizzavano castings ai quali partecipavano tutti i giocattoli, pupazzi compresi, e avevano creato il giornalino del quartiere nel quale commentavano le mise di tutti i vicini, senza risparmiare critiche a nessuno.

I loro genitori le lasciavano fare, non assecondavano né ostacolavano i sogni delle loro figlie, stavano in disparte pensando che prima o poi avrebbero smesso di pensare a cose così frivole e si sarebbero iscritte a Medicina o a Giurisprudenza.

Più passava il tempo più la passione delle due sorelle cresceva. Al liceo avevano convinto la preside a creare una pagina modaiola all’interno del giornalino della scuola, i loro articoli erano apprezzati da studenti e professori e le loro mise erano una continua fonte di ispirazione per tutti i loro compagni di scuola.
Nulla sembrava dover ostacolare il futuro rosa confetto delle due gemelle che pensavano di essere a un passo dal coronare il loro sogno.

Finito il liceo però le strade delle due sorelle si dividono. Mentre Anna riesce a diventare la editor-in-chief di Vogue, Ludmilla, spodestata dalla sorella, diventa la direttrice di Gevou, un fashion magazine francese.

Prima sorelle affiatate unite da una passione comune, oggi acerrime nemiche divise proprio dal loro più grande sogno.

Come avrete già capito fra le due non scorre buon sangue, si odiano talmente tanto da aver deciso di vivere in due continenti diversi.  Ludmilla infatti vive a Parigi assieme al suo gatto Pigro mentre Anna vive a New York in un attico all’ultimo piano di un bellissimo grattacielo. Non si telefonano mai né si fanno gli auguri a Natale. Addirittura al funerale dei loro genitori hanno partecipato alla funzione in tempi diversi per paura di doversi incontrare. Insomma, si detestano proprio!

Come mai nessuno ha mai saputo dell’esistenza di Ludmilla? Perché Ludmilla non è riuscita a diventare la direttrice di Vogue?  Come mai il suo gatto si chiama Pigro? Lo scopriremo nella prossima puntata…
Traduzione: Anna Clara Caimi

Fake tats


On the SS2010 Chanel runway we’ve seen models sporting temporary tattoos on legs, arms and hands, created -exclusively by Peter Philips, long time creative director of Chanel Cosmetics.

Chains, pearls necklaces, swallows, Chanel logos in various shapes all 3-d looking once transferred on the skin, thanks to a chiaroscuro effect.

LES TROMPE L’OEIL DE CHANEL is the at-home kit that will allow you to replicate the look effortlessly and without shedding a single tear in pain! It’s already available in Chanel mono-stores, at Selfridges, or online at the price of 75$ (49£) for a set of 55 tattoo-stickers.

Rodarte had senior MAC Cosmetics artist Chantel Miller painting Maori tattoos on the models and Marchesa came up with ‘Tattoo tights’ for the upcoming FW2010.

So, what we used to do as kids with fake tats that came with strawberry flavoured bubblegum (admit it, we all did!) is now high fashion.

Chanel makes transferable tattoos stickers cool again. Love it or hate it?

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Sulla passerella Chanel SS2010 abbiamo visto modelle sfoggiare tatuaggi temporanei su gambe, braccia e mani, creati esclusivamente da Peter Philips, storico direttore creativo di Chanel Cosmetics.

Catene, collane di perle, rondini, loghi Chanel in varie declinazioni che, una volta trasferiti sulla pelle, hanno un effetto 3-d grazie a un gioco di chiaroscuro.

LES-TROMPE-L’OEIL-DE-CHANEL è il kit ‘casalingo’ per riprodurre il look a casa senza sforzi e senza versare neanche una lacrima per il dolore! Il kit è già disponibile nei mono-stores Chanel, da Selfridges e online al prezzo di 75$ (49£) per una collezione di 55 tatuaggi-adesivi.

La senior MAC Cosmetics artist Chantel Miller ha creato per Rodarte tatuaggi Maori sulle modelle e Marchesa ha proposto ‘calze tattoo’ per la prossima stagione AI2010.

Quindi, quello che eravamo soliti fare da bambini, con i finti tatuaggi delle gomme alla fragola (ammettilo, lo facevamo tutti!) è ora alta moda.

Chanel riabilita i tatuaggi temporanei rendendoli cool. Pollice dritto o pollice verso?

Immagini: Google, Style.com

Focus on: F/W 2010 collections

Immagini: Style.com, Laura Laine, Google

How to smart shop!


A few months ago I published a little fun guide on how to shop on the first day of sales, during these days I’ve been thinking about writing another one on how to shop without stressing and without making mistakes, hope you like it!

Raise your hand if you’ve never made a wrong purchase, who has never bought a dress thinking it’d perfectly match a pair of shoes you’d previously bought just to realize it looked horrible? no-one really?
Ages spent buying clothes, shoes, accessories never worn had me acquiring a certain experience as far as ‘smart shopping‘ goes and in the last few months I can say I finally came up with the right method.
Thinking about all the times I bought a garment, that after having been worn once or twice was put back into my closet makes me cringe. So, at the end of last year I went ahead and adopted some systems.

First of all we need to separate ‘necessary shopping‘ and ‘therapeutic shopping‘.

Necessary shopping‘ is that kinda shopping you do when you desperately need to purchase something because you no longer have anything to wear in your closet, or when you have a big event coming up and need to have something brand new. On the other hand, ‘therapeutic shopping‘ is what you do when you’re sad and you need to shop to cheer yourself up.

When you’re doing ‘necessary shopping’ always bring with you that pair of shoes or the garment you wanna match to your new purchases, it’s gonna help with your choice. Don’t get yourself down if you don’t find what you’re looking for after visiting hundreds of stores. Rather than buying randomly, get back home and try again a few days later, persistence will reward you!

When you’re doing ‘therapeutic shopping’ instead, try not to buy clothes or shoes which are too expensive, limit yourself to a few accessories. When we’re down, shopping is our worst enemay, we’re not into the right mood to accomplish our shopping tourer, a necklace or sexy lingerie are more than enough.

Finally when you’re shopping always remember the ‘CSHB‘ rule : comfy CLOTHES, SNEAKERS, tidy HAIR, huge BAGS. Four key rules to cope with one of the most pleasant and stressful day for a woman.

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Qualche mese ho pubblicato una piccola e divertente guida su come fare shopping il primo giorno dei saldi, in questi giorni ho pensato di scriverne un’altra su come fare shopping senza stress e senza errori, spero vi piaccia!

Alzi la mano chi non ha mai fatto un acquisto sbagliato, chi non ha mai comprato un vestito che pensava si abbinasse in modo perfetto a un paio di scarpe già preso per poi accorgersi che l’accostamento era orribile? Nessuna vero?
Anni e anni passati a comprare capi, scarpe e accessori mai indossati mi hanno fatto acquisire una certa esperienza in materia di “shopping intelligente” e negli ultimi mesi posso dire di essere finalmente riuscita a trovare il giusto metodo.
Se penso a tutte le volte che ho comprato un capo e che dopo averlo indossato una o due volte l’ho riposto nell’armadio mi viene il magone. Così alla fine dell’anno scorso ho voluto adottare un approccio diverso che si è rivelato davvero funzionale!

Innanzitutto dobbiamo fare una distinzione fra “shopping necessario” e “shopping terapeutico“.

Lo “shopping necessario” è quello che si fa quando si ha assolutamente bisogno di comprare qualcosa perché non si ha più  niente nell’armadio o perché in vista di un evento/appuntamento importante si deve assolutamente comprare un nuovo capo. Lo “shopping terapeutico” è quello che facciamo quando siamo un tristi e abbiamo bisogno di fare shopping per tirare su il morale.

Quando fate “shopping necessario” portate sempre con voi il paio di scarpe o il capo che avete intenzione di abbinare ai nuovi acquisti, vi aiuterà nella scelta. Non vi demoralizzate se dopo aver girato 100 negozi non avete ancora trovato nulla, piuttosto che comprare alla cieca tornate a casa e riprovate qualche giorno dopo, la perseveranza premia! Quando invece fate “shopping terapeutico” cercate di non comprare capi e scarpe troppo costose, limitatevi a qualche accessorio. Quando siamo giù di morale lo shopping è il nostro peggior nemico, non siamo nel giusto stato d’animo per affrontare al meglio un tour di compere, una collana o un completino intimo sexy sono più che sufficienti.

Infine quando fate compere ricordatevi sempre del “VSCB” : VESTITI comodi, SCARPE da ginnastica, CAPELLI in ordine, BORSA capiente. Quattro regole fondamentali per affrontare al meglio una delle giornate più belle e stressanti per una donna.

Buono shopping a tutte!

Traduzione: Anna Clara Caimi

Groarrr, Topshop Unique’s F/W collection

As soon as I saw the new Topshop collection I thought “There you go, now I know what to put on next Halloween”. All kidding aside, I really love the TopShop Unique Fall-Winter line, it seems like it’s inspired to one of those magic Grimm’s fairy tales. The showy stage, the untamed manes and the bushy brows all make the pieces stand out even more, halfway between military and wild style.

Khaki suits, horseriding boots, jumpsuits, fluffy skirts and faux-fur jackets are the real leitmotiv’s in this collection, which is totally animal-flavoured and won every fans’ heart, including mine.

I don’t know about you, but I fell in love with a pair of tricot otk socks and the khaki-hued jacket, I can’t wait to but ‘em! What do you think about it?

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Quando ho visto la nuova collezione di Topshop ho pensato “Ecco, ora so come vestirmi alla prossima festa di Halloween”. A parte gli scherzi la linea Topshop Unique Fall-Winter mi piace molto, sembra ispirata a una di quelle magiche fiabe dei fratelli Grimm. L’allestimento scenografico, le acconciature selvagge e le sopracciglia leonine mettono ancora più in risalto i capi a metà fra lo stile militare e quello selvaggio.

Completi color kaki, stivali da cavallerizza, jumpsuit, gonne vaporose e giacche in finta pelliccia sono i leitmotiv di questa collezione dal gusto animalesco che ha conquistato tutti i fan del marchio me compresa.

Non so voi ma io mi sono innamorata delle parigine tricot e della giacca color kaki, non vedo l’ora di acquistarli! Voi cosa ne pensate?

Traduzione: Anna Clara Caimi

From the backstage: Brioni

I love to look behind the scenes of the fashion shows because that is where everything happens. The fashion show is only a small fraction of all the work of preparation and presentation of the collection.

Last Saturday I attended the presentation of the Brioni’s fall winter collection.

Unfortunately I could not take pictures during the fashion show but here is some photos taken backstage before the presentation. I hope you like them!

Adoro curiosare dietro le quinte delle sfilate perché è qui che accade tutto. La sfilata vera e propria è solo una piccolissima parte di tutto il lavoro di preparazione e presentazione della collezione: la lavorazione dei vestiti, i casting, le prove, il trucco, …..

Sabato scorso ho assistito alla presentazione della nuova collezione di Brioni di cui vi parlerò nei prossimi giorni.

Purtroppo non sono riuscita a scattare foto durante la sfilata perché le luci rovinavano ogni foto, ecco però alcune foto fatte nel backstage prima della presentazione.

Le modelle erano tutte sedute per terra a parlare e di tanto in tanto qualcuna usciva per andare a prendere un caffè o un gelato. Una è arrivata in ritardo e tutti gli addetti si sono fiondati su di lei per truccarla e sistemarle i capelli in pochi minuti. In pratica il backstage era un caos, fra vestiti, scarpe, operatori, via via di persone, non si capiva un cavolo!

Immagini: Pigchic

Pig-away: la glamour tee firmata Eleonora Azzolina

Two weeks ago I was contacted by Eleanora, a young student who creates beautiful t-shirts dedicated to the fashion world in particular to It-bags who made history of fashion like Chanel 2.55 and Balenciaga Le Dix Motorcycle. So we decided to hold a contest and give away a limited edition t-shirt dedicated to recently passed away fashion designer , Alexander McQueen.

Participating is easy: just join the Facebook group of Pigchic and leave a comment to this post about an item created by British designer that you like or you consider particularly interesting.

The competition will last until March 7th. The winner will be randomly picked and will be contacted via email. If you do not respond within 48 hours another winner will picked.

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Due settimane fa mi ha contattata Eleonora, una giovane studentessa che nel tempo libero si diletta a creare t-shirts dedicate al mondo della moda in particolare alle it-bag che hanno fatto la storia come la Chanel 2.55 e la Balenciaga Le Dix Motorcycle. Così abbiamo deciso di indire un contest propio qui su Pigchic mettendo in palio una maglietta in edizione limitata dedicata ad Alexander McQueen, lo stilista recentemente scomparso.

Partecipare è semplicissimo: basta iscriversi alla pagina di Facebook di Pigchic e lasciare un commento a questo post riportando un capo o un accessorio creato dallo stilista britannico che vi piace o che ritenete particolarmente interessante.

Il concorso durerà fino alle ore 19.00 di domenica 7 Marzo. Il vincitore verrà estratto a sorte e sarà contatto via mail. Se non risponderà entro 48 ore verrà estratto un altro vincitore.

Di seguito la foto della maglietta in palio!

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Angelo Marani Fall Winter Collection

As I said two days ago, I was invited to the presentation of the new FW collection by Angelo Marani, here’s how it all turned out.

Just like every morning I wake up at 7.15, count to 25 (don’t know why, but I’ve been doing it for years), I get up and go to the kitchen, get my cookies, blueberry jam and a knife and I head to my trusty laptop in order to read the latest fashion news and write a new article for Pigchic.

At about 9 I realize I’m last , as usual, and throw myself in the shower singing Tik Tok out loud and dancing like crazy. After tiding up the house, trying to fix my hair and putting on my outfit, I get everything ready for the show and I get out of the house with a map and my invitation in hand.

The traffic is so intense that the bus is late and it’s already 11.20 (the show was scheduled at 11.45), after several minutes of waiting here it comes, I get on and…

the race against time begins!

13 stops on the 43 line, 2 stops on the 78 line and here I am in Via Gattamelata. I check on my watch and it’s past 12! I change clothes in the middle of the street, slip off my Mickey Mouse socks and my All Stars, slip on my favourite pair of sandals and I run to the main entrance.

Luckily the show was not started yet, so after catching on my breath I settle in one corner of the room and set my camera ready. Five minutes later the show begins.

To the tunes of Jimi Hendrix, Stevie Nicks, Freddy Mercury and David Bowie, Angelo Marani’s models walk through the runway wearing clothes inspired by folk and bohémian style. The collection is, indeed, an homage to the 70ies, the groupies and the hippies.

Brocate Jackets, huge skirts and patchwork jeans switch to black leather leggings, lace baby dolls and floral dresses. In this colour , print and textiles bonanza matched with extreme stylishness and sensuality the accessories come into the limelight as well. We’re not missing wooden clogs, huge wide-brimmed hats and jewel-like clutches which fulfill a very fascinating collection.

Angelo Marani’s woman is a gipsy of the new millennium : she loves matching up clothes from the past reassessed in a more sensual and modern way, keeping up that quirky gipsy and glam rock spirit that sets her apart from the rest.

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Come vi ho già anticipato due giorni fa sono stata invitata alla presentazione della nuova collezione autunno inverno di Angelo Marani, ecco come è andata.

Come ogni mattina mi sveglio alle ore 7.15, conto fino a 25 (non so perché ma è da anni che lo faccio), mi alzo dal letto e vado in cucina, prendo le gallette di riso, la marmellata ai mirtilli e un coltello e mi dirigo verso il mio fedele portatile per leggere le ultime notizie di moda e scrivere un nuovo articolo su Pigchic.

Verso le 9 mi accorgo di essere come sempre in ritardo e sulle note di Tik Tok mi butto in doccia cantando a squarciagola e ballando come una matta. Dopo aver finito di sistemare la casa, cercato di dare una “forma” alla mia chioma e scelto cosa indossare preparo tutto l’occorrente per la sfilata ed esco di casa armata di cartina e invito.

Il traffico è così intenso che il pullman non arriva più e sono già le 11.20 (la sfilata era prevista per le 11.45), dopo vari minuti di attesa ecco che arriva, salgo e….

la corsa contro il tempo inizia!

13 fermate con la 43, 2 fermate con la 78 ed ecco che arrivo in Via Gattamelata. Guardo l’orologio e sono le 12 passate! Mi cambio in mezzo alla strada, tolgo i calzini con stampata la faccia di topolino e le All Star, mi infilo il mio paio di sandali preferiti e corro verso l’ingresso del padiglione.

Perfortuna lo show non era ancora iniziato così dopo aver ripreso fiato mi sistemo in un angolo della sala e preparo la macchina fotografica. Cinque minuti dopo inizia lo show.

Sulle note di Jimi Hendrix, Stevie Nicks, Freddy Mercury e David Bowie le modelle di Angelo Marani calcano la passerella indossando capi ispirati allo stile folk e bohémien. La collezione è infatti un omaggio agli anni 70, alle groupie e agli hippie.

Giacche in broccato, gonne ampie e jeans in patchwork si alternano a legging neri in pelle, baby doll in pizzo e vestiti con stampa floreale. In questo tripudio di colori, stampe e tessuti abbinati con estrema eleganza e sensualità anche gli accessori vogliono la loro parte. Non mancano zoccoli in legno, enormi cappelli a tesa larga e clucth gioiello che completano una collezione già di per sé affascinante.

La donna di Angelo Marani è una gitana del nuovo millennio: ama abbinare capi del passato rivisitandoli in chiave più sensuale e moderna mantenendo sempre quel pizzico di spirito gipsy e glam rock che la contraddistingue.

Immagini: Pigchic
Traduzione: Anna Clara Caimi

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Pigchic è un piccolo fashion magazine virtuale che ogni giorno parla di tutte le ultime novità nel mondo campo della moda, concentrandosi in particolare sui capi e sugli accessori cult di stagione, da sempre oggetti del desiderio di ogni fashion addict che si rispetti.

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