Trend Report: Chanel Tweed Jacket

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C’è il trench di Burberry, la borsa di Hermès, il foulard di Louis Vuitton e le scarpe di Louboutin. E poi c’è l’iconica giacca in tweed disegnata da Coco Chanel e riproposta ogni anno sulle passerella della griffe. Un cult tanto ricercato quanto costoso, che fa parte di quei capi intramontabili e passepartout che quando non si sa cosa mettere vanno sempre bene. Ce lo dimostrano le dive d’oltreoceano che la indossano non solo a eventi mondani e sfilate, ma anche durante giri di shopping e passeggiate in città.

Il must rimane quella firmata Chanel, certo, ma in commercio se ne trovano tante altre, a partire da quelle di Isabel Marant. Negli anni scorsi l’hanno proposta in versione low cost sia Zara che H&M e non è esclusa la possibilità che torni nuovamente in stock quest’autunno. Nell’attesa potete provare a cercarla nei mercatini e nei negozi vintage della vostra città. Buona caccia!

19 commenti

  1. Serena1212
    30/06/2011

    Siccome quella chanel non posso proprio permetterla, anni fa ho comprato quella Zara in saldo 9meno di 20 euro) e fa sempre la sua bella figura! e’ stata persino scambiata per una vera Chanel ;)

    • Demetra Dossi
      30/06/2011

      Mi piacerebbe comprarne una vintage di Chanel ma dato che questo rimarrà solo un sogno, punto a quella di Isabel Marant.

  2. Martina
    30/06/2011

    La adoro!
    Il tuo blog è splendido e amo il nome!

  3. Marzia
    30/06/2011

    Da quando frequenti assiduamente Veronica e Filippo mi sembra che ti sia immersa nella parte della Milano bene un pò altezzosa ! ( non che Veronica lo sia, anzi ) Però l’idea che mi dai è quella di Cenerentola che si ritrova nel mondo del Principe azzurro e inizi a tirarsela un pò dimenticandosi a casa la sua piccola umiltà contadina! Poi magari tu arrivi già da quel mondo o meno non lo so, ma l’idea recente é quella!

    • Demetra Dossi
      30/06/2011

      A dire la verità io frequento Veronica, Filippo lo incontro solo ogni tanto. Scusa ma non capisco molto bene da cosa hai dedotto tutto questo, è perché ho parlato di una giacca di Chanel e ho scritto che vorrei comprare quella di Isabel Marant? Non mi sembra di essere cambiata, sono sempre la stessa. Quando mi invitano agli eventi non faccio i salti di gioia e non scrivo a destra e manca di aver ricevuto l’invito. Non so esattamente spiegare come tratto questi eventi però ci provo lo stesso sperando che tu riesca a capire: per me è una sorta di “lavoro”, vado agli eventi perché potrebbe essere interessante per il blog e perché potrei darvi qualche dritta/consiglio in più, tutto qui, non ci vado per dire “io c’ero”. E’ una cosa normale di cui non trovo ci sia niente di cui vantarsi. Riesci a capirmi?

  4. Marzia
    30/06/2011

    Prima parlavi solo di tendenza viste da fuori, ora invece molto altezzosamente ne parli in prima persona come se questo “lavoro” ti stia dando la possibilità di comprarti quelle che vuoi e non vorrei che tu facessi tutto ciò per una borsa o una giacca! Che poi è vero non scrivi a destra e a manca degli eventi, e non lo fai nemmeno per dire io c’ero. Ma quale dritta e consiglio daresti ? Che non descrivi mai e dico mai un evento per noi comune mortali, che non vi partecipiamo, in modo dettagliato?

    • Demetra Dossi
      30/06/2011

      Sono andata a rileggere qualche articolo sulle tendenze ma non mi pare di aver trovato qualche cambiamento, né di parlare in prima persona (non ho iniziato questo post scrivendo “io ho una giacca di Chanel”, ho solo riportato delle foto e parlato della possibilità di acquistare una giacca simile presso altri marchi/negozi).

      La maggior parte delle cose di cui parlo non me le posso permetter ma non nego che mi piacerebbe acquistarle, non ci vedo niente di male nel sperare di guadagnare un po’ di più per poterle comprare, anche attraverso uno strumento come il blog.

      I consigli e le dritte che do (che praticamente riguardano quasi ed esclusivamente il make up e i prodotti di bellezza) li scrivo negli articoli e li apprendo agli eventi/presentazioni a cui vado. Ad esempio: ieri ho parlato degli smalti di Shu Uemura che ho provato alla presentazione fatta dalla casa cosmetica settimana scorsa. Non mi piace parlare dell’evento in sé, preferisco parlare di quello che ho provato/appreso/visto durante l’evento stesso. Questo perché ritengo che sia lo scopo stesso dell’evento/presentazione.

  5. frances
    30/06/2011

    Cara Marzia, mi sento di dover intervenire nonostante non conosca ne te ne Demetra. Non trovo giusto esprimere una tale opinione semplicemente sulla base di alcune foto. Siamo molto di più di quello che una vetrina come un blog può mostrare.
    Poter indossare un’oggetto prezioso o essere invitati ad una festa più o meno mondana non sono cose “negative”. Il fatto di non sognarle non ci da diritto di giudicarle come sbagliate.
    Frances

  6. shopaholicgirl
    30/06/2011

    Adoro Chanel! Sai che ho comprato ieri il tuo libro e sono già a pag. 70! Devo iniziare il cap.4 e sono davvero entusiasta! Mi piace davvero molto! Mi piacerebbe postare poi una “recensione/consiglio” sul mio blog, che ne dici?Ti farebbe piacere? Intanto vai a vederlo e mi dici se ti piace…nel mentre io vado avanti col libro e, nel caso in cui sarai d’accordo, ti scriverò per avvisarti che ho postato la recensione, così potrai andarla a leggere! http://www.shopaholicstyle.com
    Grazie di cuore e ancora complimentissimi!

    • Demetra Dossi
      30/06/2011

      Grazie mille, mi fa piacere :-) certo, molto volentieri, scrivimi pure!

  7. dolcevita
    30/06/2011

    oddio io la adoro…ne ho vista una in negozio di dsquared2 ma sempre troppo cara per il mio budget…vedrò di trovarne una compatibile con il mio portafogli :)

  8. alessandra
    01/07/2011

    La percezione che abbiamo della realtà non é la stessa per tutti, molto spesso viene distorta più di quanto facciamo abitualmente… quando hai un blog devi aspettarti anche questo tipo di commenti, anche se a volte esagerati e con una punta di cattiveria. Il mio consiglio per te é non offenderti mai se a volte vieni dipinta come la persona che non sei, o che pensi di essere.
    Il consiglio per loro é un detto esclusivamente barese: “una parola di meno e ritirati a casa!” :-D
    In ogni caso, post molto interessante; anche a me piace molto il tweed, e trovo carino e soprattutto divertente cercare anche nei negozi vintage o nei mercatini, oltre che nei negozi scintillanti… tanti auguri per il tuo libro!
    http://wonderfashionista.blogspot.com/

    • Demetra Dossi
      01/07/2011

      Ciao! :) sì, me ne rendo conto. Quello che a volte io do per scontato (tipo il motivo per cui non parlo degli eventi ma dei prodotti che presentano agli eventi) per altri può non esserlo. Ho imparato a non prendermela più, cerco subito di chiarire, nella speranza che le persone comprendano :-) Grazie per gli auguri.

  9. Cecilia
    01/07/2011

    Consiglio!
    A livello dei grandi classici, il trench è di Burberry, il foulard è di Hermès e la giacca in tweed è di Chanel.
    Se volessi comprare un bel tubino nero (di qualità!), quale brand mi consiglieresti?
    Grazie & baci!

    • Demetra Dossi
      01/07/2011

      Non c’è niente di meglio di un abito su misura. Un bel tubino cucito da un sarto sulla base del tuo fisico :-)

  10. Cecilia
    01/07/2011

    Grandioso!!!!!! Non ci avevo pensato proprio!!!!!! Come ai tempi delle nostre nonne (e mamme)!!! Grazie :)

    • Demetra Dossi
      01/07/2011

      Figurati ;-) io vorrei iniziare a disegnare i vestiti e farmeli fare da un sarto qui a Milano che mi hanno detto essere abbastanza economico. Un po’ di idee ce le ho, devo solo iniziare a risparmiare.

  11. Cecilia
    01/07/2011

    Anch’io ci penso spesso al fatto che vorrei farmi fare i vestiti che disegno io (anche perché ho dei gusti difficilissimi)! Oppure mi piacerebbe, ancor di più, imparare a cucire e farmeli da sola!!!

    • Demetra Dossi
      01/07/2011

      Anche a me! Anzi, a dire la verità io penso sempre: “perché mia nonna non è una sorta?” almeno li farei cucire a lei :-P

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